flinders ranges

(parte terza) il venerdi’ ho finalmente penetrato i flinders ranges. ah… che goduria.

mi era dispiaciuto un casino averli saltati… non so perche’… forse il nome mi prendeva… era l’unica cosa, assieme al blue lake, che avevo saltato della parte sud dell’australia. ora sono soddisfatto :)

ad ogni modo… mi sono informato tramite il visitors center sui tragitti da compiere e… il piu’ bello porta a st mary’s peak, la cima piu’ alta di wilpena pound, ma non e’ conveniente farla in condizioni di bagnato. infatti aveva piovuto la notte prima. indovinate dove sono andato io? ma li’, ovviamente! hey, la naja non l’ho fatta, ma l’alpinismo ce l’ho nel sangue, io… (ok, anche un po’ di tasso alcolico…). sono partito e mi sono fatto il tragitto esterno al pound (non sto qui a spiegarvi). vi ricordate cosa succedeva quando andavo nei parchi in passato? mi perdevo, esatto. e puntualmente mi sono trovato davanti ad una parete di trenta metri e mi son detto “azz… non ho bevuto abbastanza per sentirmi spiderman. meglio tornare indietro”. la situazione non e’ migliorata… nel senso che il tracciato andava su per una parete piuttosto ripida che non era il caso di affrontare in quelle condizioni. ma azionato il mio raggio fotonico e la mia spada laser ho oltrepassato l’ostacolo e mi sono trovato al bivio che mi avrebbe portato in cima. l’ho percorso e mi sono trovato in cima alla montagna, dove, colto da un bisogno impellente, ho piacevolmente scagazzato. so cosa state pensando: e la tabellina dell’uno? :) ehm… no, dai… forse stavate pensando “e la carta igienica”. tranquilli… avevo un bel po’ di fazzoletti, e, in alternativa, avrei utilizzato le mie 10 dita (wahaha! questa potevo risparmiarmela!!!)

tornato al bivio mi son detto “dai che ora facciamo il percorso interno” e cosi’ ho fatto. dopo un paio di chilometri la vegetazione ha iniziato ad infoltirsi… sempre di piu’, sempre di piu’. se state pensando che mi fossi perso… beh, avete ragione! ma non e’ tutto. mi son fermato un attimo per pensare a cosa fare… peccato che mi sia fermato sopra ad un milione di miliardi di formiche lunghe circa un centimetro!!! ho iniziato a saltare come un canguro e tirar madonne a tutto spiano, finche’ il malore e’ scomparso, ma quelle formiche non se ne volevano andare, ed ho dovuto prendermi a calci da solo per spiaccicarle! (purtroppo non sto scherzando). ad ogni modo… niente panico… purtroppo il tempo faceva schifo e non riuscivo a capire dove fosse il nord ma… mi son fatto coraggio e come un bulldozer mi sono diretto… da una parte (oh, con tutta sta sfiga ci imbrocchero’ pure, no?)

il fato volle che ritornassi sul sentiero… non so come, ma ce l’avevo fatta. fra l’altro ho anche incontrato un paio di capre di montagna sulla strada per st. mary’s peak, che non vi avevo detto.

tornato al campo ho guardato la cartina e mi son detto “dai che andiamo a blinman (63 km piu’ a nord) a vedere l’altro gorge”. mi sono messo in marcia, ma sono arrivato che era gia’ buio, e mi son messo a dormire.

la notte mi son messo a pregare per un po’ di refrigerio. e dio accolse le mie speranze. alla faccia… un pochettino troppo pero’! per farvi capire com’era la situazione vi dico che il mattino seguente sono andato al pub di blinman (non a bere, idioti) a chiedere informazioni sul tempo “perche’? dove vuoi andare?” “a parachilna a vedere il gorge” “non credo ragazzo. non hai sentito stanotte? era una pioggia monsonica… succede una volta ogni dieci anni. tutte le strade sono interrotte”. che culo! una volta ogni dieci anni e io c’ero!

son tornato in auto ed ogni due ore andavo a chiedere informazioni. ma niente.

e’ brutto in quei momenti… non hai niente da fare e ti metti a pensare. ho pensato al proseguio del mio viaggio, ma ovviamente dopo un po’ avevo gia’ deciso tutto… avevo deciso di rimandare ogni decisione! :)

a proposito… la situazione era questa: eravamo in trenta fermi a blinman, in ottanta a wilpena e circa trecento ad hawker. nessuna possibilita’ di aiuto… bisognava aspettare che ci venissero a tirar fuori dall’esterno. queste le notizie che arrivavano al pub dove fra l’altro ho cenato (e che buono, e che bel pub!).

mi son messo a riordinare tutte le mie cose e… porco cane, ho perso le foto di sydney! quante madonne oh… credo di averlo lasciato in ostello. ci sono le foto dell’ultimo dell’anno, della citta’, della tedesca… (vabbeh, per quelle chi se ne frega, pero’…). l’unica possibilita’ che ho e’ chiamare un ragazzo che ho conosciuto li’ e chiedergli se puo’ dare un occhio. altrimenti si tratta di tornare a sydney e sperare di aver salvato le foto in un computer… ci pensero’, perche’ mi dispiacerebbe un casino lasciarle qui.

fra l’altro ho fatto il conto dei soldi che ho speso (non ve lo dico… dico solo che nei primi due mesi mi son fatto fuori tre stipendi!) e dei chilometri fatti (9500, di cui 8000 guidando, esclusi i viaggi in treno, traghetto ed aereo)… il tutto in neanche tre mesi!!!

ultima riflessione sulla fauna locale. allora: blinman, secondo la descrizione della lonely planet, e’ una ridente cittadina di 16 abitanti! ci sono due donne: una e’ bella come un trattore, ed ha piu’ o meno l’eta’ di napoleone, e l’altra e’ la cameriera del pub che e’ pure carina. se quella cameriera e’ lesbica, sono fottuti tutti quanti in quel posto! o meglio… non sono fottuti affatto! :)

il seguito nel prossimo post…

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