gloucester np (pemberton), shannon np, william bay np (denmark), porongurup np, stirling range np
(seconda parte).
dimenticavo di dire… ad augusta ho guardato l’indicatore del serbatoio e mi son stupito che fosse ancora a meta’. dopodiche’ mi sono accorto che quella era la temperatura dell’acqua, il serbatoio era quasi vuoto ed ho fatto benzina.
ho dormito in una rest area sulla south coast ed il giorno successivo mi sono diretto verso est.
ho sbagliato strada passando per nannup ed ho scoperto che in questo paese nel mezzo della campagna lo staff del visitor center ti accoglie dicendoti “e che ci fai tu qui? qui non c’e’ niente da fare. l’unica cosa da vedere e’ la strada che ti porta fino al prossimo paese”. interessante.
sono andato a pemberton, dov’ero gia’ stato con sarah, ed ho scalato il gloucester tree, nel gloucester national park. se mi permettete un paragone con il bicentennial tree che avevo scalato allora, direi che il bicentennial da’ un lookout migliore di cio’ che c’e’ attorno, ma stavolta il tempo era clemente ed il cielo limpido mi ha fatto apprezzare non solo la scalata (molto semplice) ma anche la poca roba che si vedeva all’orizzonte (poco, a parte gli alberi).
se qualcuno si stesse lamentando della mia grammatica, vi assicuro che non mi sono mai sentito cosi’ a disagio a scrivere. tutte le parole mi vengono in inglese, quindi chiedo venia.
lasciato pemberton, sono andato verso sud e mi son fatto un giro nello shannon national park. si tratta di un percorso in auto di 48 chilometri, ma io me ne son fatti soltanto 23 dato che si stava facendo tardi e, comunque avevo pochi shots nella macchina fotografica (e soprattutto ne avevo le palle piene di foreste!).
son andato a manjimup a scaricare le foto ma ho scoperto che l’unico backpacker ha una reception che chiude il week end (???) e l’unico internet cafe’ non ha un programma per scaricare foto.
ho continuato verso denmark allora, e sono andato a visitare william bay national park, 15 km ad ovest della citta’. si tratta di vedere delle rocce enormi sul mare e vi assicuro che l’effetto e’ da paura, specialmente se ci aggiungete il tramonto. le foto spero di recuperarle (vi diro’ perche’…) e farvele vedere, perche’ son davvero belle.
la sera mi son spinto verso albany ed ho deciso di campeggiare in mezzo ad un prato, ma poi mi sono accorto che stavano dando fuoco a tutto quanto attorno ed ho ben pensato di filar via! alla fine mi sono fermato alle porte di albany e da quella sera in avanti ho iniziato a dormire “non poi cosi’ male” nella corolla.
il mattino seguente sono andato in citta’ ed ho scoperto che, essendo bank holiday, tutte le attivita’ erano chiuse e non potevo scaricare le foto. mi si prospettava una giornata d’attesa ad albany, fortunatamente in una bella giornata.
ma la dea bendata si e’ ricordata di quel povero sfigato bellunese ed ha fatto in modo che una farmacia avesse il servizio kodak ed ho cosi’ potuto creare il cd con le foto che vedete al post precedente (o meglio, quello prima). mancano quelle di denmark che avevo salvato nella memoria della macchinetta.
verso mezzodi’, dopo aver scaricato le foto e caricato le batterie, son ripartito, verso nord stavolta.
nel primo viaggio avevamo visitato il porongurup national park, ma non avevamo scalato castle rock per mancanza di tempo. l’ho fatto stavolta e devo dire che la visuale verso lo stirling range a nord e’ favolosa. seguiranno foto. ho l’impressione che se avessimo avuto un po’ di piu’ fortuna nel primo viaggio, io e bonnie non ci saremmo detti addio cosi’ malamente. ma tant’e’.
dopo il porongurup ho continuato verso nord e sono andato proprio allo stirling range. essendo gia’ tardi, non volevo scalare il bluff (4 hours return scrivono) ma poi una coppia mi ha detto di avercela fatta in meno di tre ore e, dato il peso dei due, ho pensato che io ce l’avrei fatta in poco piu’ di due ore.
son partito, senz’acqua naturalmente, ed ho scoperto che il percorso non e’ per nulla facile! all’inizio c’e’ solo un broadwalk, ma poi e’ tutta roccia e non si vede la fine.
fatto sta che dopo un’ora ero in cima. ragazzi, che vento! una temperatura polare lassu’ (io ero in maglietta) ma un lookout mozzafiato, a 360 gradi tutt’attorno al range. purtroppo qui le foto non son state un granche’ dato che il resto del range era controluce, ma spero che (quando riusciro’ a recuperare le foto… se ce la faro’!) le apprezzerete.
dopodiche’ mi son fatto anche i 40 chilometri di sterrato in mezzo al range, partendo da poco sotto il bluff e verso ovest fino a mt barker dove ho dormito.
il martedi’ sono tornato ad albany e mi sono diretto ancora ad est. avendo altri tre giorni a disposizione ho deciso di visitare anche esperance, e per questo ho dovuto chiamare il rental e dir loro le mie intenzioni (giusto per non essere rincorso dalla polizia… per l’ennesima volta!). questo mi e’ costato 50 dollari di benzina piu’ altri 50 di noleggio dell’auto, ma ne e’ valsa la pena.
ho visitato il fitzgerald river national park, e mi auguro davvero di recuperare le foto perche’ sono alcune delle piu’ belle che abbia fatto in questi undici mesi!!! sul mare, in lontananza, sembra di vedere i fiordi neozelandesi. le spiagge bianche e deserte sono un colpo d’occhio che fa stare di stucco. anche la scalata all’east mount barren non e’ stata niente male, con una visione completa del parco attorno. oltre a cio’ le centinaia di diverse piante che la maggior parte dei visitatori (pochi, data la distanza dal mondo) vengono a vedere fanno si’ che questo parco sia la piu’ grande biosfera mediterranea al mondo, e fa strano pensarci, dato che il mediterraneo ce l’abbiamo noooooi!!!
ora il tempo e’ poco, ma la prossima volta vi racconto di esperance.